Atti delle amministrazioni aggiudicatrici e degli enti aggiudicatori distintamente per ogni procedura

Dal 1° gennaio 2024 è pienamente efficace la disciplina in tema di digitalizzazione dell’intero ciclo di vita dei contratti pubblici prevista dal d.lgs. n. 36/2023, con riferimento a tutte le procedure di affidamento (comprese quelle che utilizzano fondi del PNRR).
Le indicazioni sulle modalità di assolvimento degli obblighi di trasparenza della sottosezione "Bandi di gara e contratti" per le procedure avviate dopo il 1° gennaio 2024 sono contenute nella delibera ANAC 264/2023 come modificata dalla delibera ANAC 601/2023 (Allegato I - Obblighi Amministrazione Trasparente).

Essi saranno oggetto di analisi nel corso del 2024 per quanto attiene all'effettiva applicabilità alle Aziende sanitarie delle singole voci e ai termini/alle modalità di pubblicazione, anche alla luce di eventuali ulteriori indicazioni di ANAC e del progressivo consolidamento dei sistemi di interoperabilità attivati dal 1/1/2024 secondo quanto previsto dal nuovo Codice dei contratti pubblici.

Banca dati nazionale dei contratti pubblici (BDNCP) assicura la “Trasparenza dei contratti pubblici” di cui all’art. 28 del d.lgs. n. 36 del 2023 (Codice dei contratti pubblici) e il collegamento alla medesima consente, ai sensi dell’art. 9-bis del d.lgs. n. 33/2013, di assolvere prioritariamente agli obblighi di pubblicazione previsti dall’art. 37 del medesimo decreto. In tale banca dati è dunque possibile consultare i dati e le informazioni sulle procedure di affidamento e sui contratti pubblici dell’AOU AL, valorizzando il campo di ricerca “CF AMMINISTRAZIONE APPALTANTE”: 01640560064"

Aggiornamento: Tempestivo (ex art. 8, d.lgs. n. 33/2013)
Responsabile della pubblicazione del dato: Direttore SC Processi Amministrativi e di approvvigionamento; SS Procedure di acquisto e di affidamento; SC Tecnico ed efficientamento energetico; SC Ingegneria Clinica; SC ICT e Innovazione tecnologica

 

Qualificazione Stazione Appaltante

PROSPETTO RIEPILOGATIVO PROCEDURA DI QUALIFICA STAZIONE APPALTANTE SUL SITO ANAC

Il nuovo Codice dei Contratti Pubblici, d.lgs. 36/2023 (come integrato dal d.lgs. 209 del 31/12/2024), ha ridefinito i requisiti e le qualificazioni necessarie affinché una stazione appaltante possa operare nel rispetto dei principi di trasparenza, efficienza ed economicità previa verifica del possesso delle competenze e risorse necessarie per gestire le procedure di appalto in modo efficace e trasparente.

Il Codice dedica alla definizione ed alla disciplina delle stazioni appaltanti gli artt. 62, 63 e 64 del Libro II, Parte III, Titolo I (e nel successivo Allegato II.4 del Codice)  in cui vengono analizzate le aggregazioni e le centralizzazioni delle committenze, la qualificazione delle stazioni appaltanti e i rapporti che possono intercorrere tra le stesse a livello europeo.

 

La procedura di rilascio della qualificazione è regolata dall’Autorità Nazionale Anticorruzione che è responsabile dell’attribuzione dei livelli di qualificazione, basandosi sui requisiti autodichiarati dalle stesse stazioni appaltanti

 

Dal 1° luglio 2023, la qualificazione è obbligatoria per le stazioni appaltanti che intendono gestire autonomamente procedure di affidamento e di esecuzione dei contratti pubblici (suddivise nelle tipologie: beni – servizi / lavori). Senza la qualificazione, le stazioni appaltanti non possono ottenere il Codice Identificativo Gara (CIG) necessario per l’avvio delle procedure di gara.

Per ottenere la qualificazione, le stazioni appaltanti devono soddisfare criteri specifici, tra cui:​

  • Adeguata struttura organizzativa: presenza di personale qualificato e strutture idonee alla gestione delle procedure di gara.
  • Competenze specifiche: esperienza documentata nella gestione di procedure di appalti pubblici di complessità e valore comparabili a quelle per cui si richiede la qualificazione.​
  • Disponibilità di piattaforme telematiche: utilizzo di strumenti digitali per la gestione delle procedure di gara, in linea con le normative vigenti.​
  • Adozione di protocolli anticorruzione: da un lato,previsione di specifiche misure per garantire la trasparenza e prevenire la corruzione; dall’altro lato, garantire la conformità alle linee guida ANAC in materia di legalità e integrità.
  • Capacità di programmazione e gestione strategica: intesa come pianificazione degli acquisti pubblici in base alle esigenze dell’ente e utilizzo di strumenti di analisi per ottimizzare la spesa pubblica.

I livelli di qualificazione previsti sono tre:

  1. Primo livello (L3): consente la gestione di appalti pubblici per lavori fino a 1 milione di euro e per servizi e forniture fino a 750.000 euro.​
  2. Secondo livello (L2): permette la gestione di appalti pubblici per lavori fino alle soglie di rilevanza europea (attualmente 5,538 milioni di euro) e per servizi e forniture fino a 5 milioni di euro.​
  3. Terzo livello (L1): abilita la gestione di appalti pubblici senza limiti di importo

Ogni stazione appaltante può operare nelle procedure corrispondenti al livello di qualificazione posseduto e a quelli inferiori.

 

QUALIFICAZIONE STAZIONE APPALTANTE BIENNIO 2025 / 2027

Data aggiornamento:  26/06/2025

 

Settore qualificazione: Servizi e Forniture - Livello di Qualificazione SF1

Punteggio complessivo: 55.91

 

Settore qualificazione: Lavori - Livello di Qualificazione L2

Ambito di qualificazione di interesse:  Progettazione e affidamento

Punteggio complessivo: 48.31

 

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